Array

Nanoo nel canavese

Array

Alla volta di Roma ho iniziato il mio pellegrinaggio da Aosta attraverso le varie tappe della Via Francigena.

Oggi vi racconto il tratto percorso in territorio canavesano, nella provincia di Torino. Sono partito da un B&B di Carema, la Valle d’Aosta alle spalle e ancora le montagne, ma non per molto! Giunto a Settimo Vittone inizio a intravvedere la pianura aprirsi, niente foschia, il sole che splende e una leggera brezza. Sono le dieci e mezza del mattino circa e macino un paesino dietro l’altro – Borgofranco, Montalto Dora- sulla sella della mia Nanoo bianca.

 

 

 

Il tipico cartello della Via Francigena mi indica la strada verso Ivrea e i suoi sette laghi. Lì le vie non sono più asfalto, e mi butto in un off-road divertente con tanti sali e scendi.

 

 

 

Pausa pranzo con un tagliere di affettati e una zuppa di aiucche e si riparte più carichi di prima -anche grazie a un bel caffè, lo ammetto! Il mio viaggio prosegue un po’ in salita attraverso i comuni di Chiaverano e Burolo, dove mi inerpico col mio destriero a due ruote sulla collina morenica chiamata Serra. Arrivo a Bollengo ed eccomi su una sorta di altopiano panoramico col campanile romanico che i locali chiamano affettuosamente Ciucarun… una breve sosta in mezzo all’erba e al suono degli uccellini e mi fiondo verso i comuni di Palazzo Canavese e Piverone.

 

 

 

 

 

La Serra mi regala paesaggi mozzafiato e mi permette di arrivare fin sui pendii di Viverone, da cui godo la magnifica vista dell’omonimo lago che si staglia placido in mezzo a tante colline verdeggianti. Sono quasi le diciotto e supero il comune di Roppolo col suo bel castello alla sinistra della Via Francigena e nel giro di poco sono fuori dal Canavese e mi avvio verso Santhià e la pianura vercellese. Per oggi abbiamo pedalato abbastanza, io e la mia Nanoo bike meritiamo un bel riposo. Ciao a domani!!

 

Andrea

 

Array
 
Array